È vero che gli alimenti senza additivi sono più sani? Il cibo industriale è meno genuino di quello fatto in casa? Le materie prime italiane sono sempre migliori di quelle estere?
Secondo i paladini dell’industria alimentare, queste sarebbero solo alcune delle bufale e falsi miti sul cibo che, oltre a creare confusione, influenzano negativamente il rapporto che abbiamo con il cibo.
4 bufale sul cibo “sfatate” dai tecnologi alimentari
Secondo alcuni tecnologi alimentari, quando si parla di cibo la disinformazione dilaga e quindi il loro contributo si rivela essenziale per fornire informazioni accurate e per smontare falsi miti, promuovendo così una cultura alimentare basata su evidenze scientifiche.
E quali sarebbero queste bufale che, secondo loro, creano confusione e allarme immotivato tra la popolazione?
In grassetto sono riportate le affermazioni teoriche di un gruppo di tecnologi alimentari e di seguito quello che accade in realtà.
- 1 > “Non è vero che le materie prime italiane sono sempre migliori di quelle estere perché la qualità delle materie prime non dipende dall’origine geografica. La sicurezza sulle nostre tavole è garantita dai rigorosi controlli igienico-sanitari effettuati da enti preposti e comparto agroalimentare”.
In realtà, i controlli vengono effettuati a campione, come nel caso del maxi sequestro di mandorle californiane ammuffite e destinate al consumo umano nonostante la presenza di “parti marce, rancidità, danni da insetti, larve, muffe e bave sericee”.
Inoltre, per per prevenire la crescita di batteri, lieviti e muffe durante il trasporto di prodotti alimentari provenienti dall’estero, vengono utilizzate sostanze fungicide e biocide la cui concentrazione negli alimenti molte volte supera i limiti consentiti dalla legge. È il caso del maxi sequestro di semi di sesamo provenienti dall’India nei quali la concentrazione di ossido di etilene superava di 100 volte il limite massimo consentito.
- 2 > “È falso che il cibo confezionato sia meno genuino di quello fatto in casa: gli alimenti confezionati devono rispettare rigide norme di sicurezza e qualità che riguardano anche la formazione degli operatori, mentre in casa non esistono obblighi simili e la sicurezza dipende unicamente dalla competenza di chi cucina”.
In realtà, dall’inizio del 2024 il Ministero della Salute ha pubblicato oltre 400 richiami di prodotti alimentari – preparati e confezionati dall’industria alimentare – a causa di rischio chimico (presenza di contaminanti chimici) o microbiologico (presenza di agenti patogeni, come la salmonella o la listeria). Dal 25 al 28 ottobre 2024 sono stati effettuati ben 11 richiami riguardanti hamburger, polpettine vegetali, salumi e miscela di spezie.
Inoltre, proprio in questi giorni, negli Stati Uniti una persona è morta e decine sono rimaste intossicate dopo aver mangiato da McDonald’s il nuovo panino. “I dati epidemiologici mostrano che gli hamburger Quarter Pounder serviti da McDonald’s sono contaminati da Escherichia coli e stanno causando malattie”.
- 3 > “La convinzione errata che gli alimenti ottenuti senza additivi siano più sani: la lista degli additivi è oggetto di controlli e verifiche continue dell’Efsa.”
In realtà, esistono additivi ammessi dall’Agenzia europea per la sicurezza alimentare, ma vietati in altri paesi, come ad esempio l’amaranto (vietato negli Stati Uniti) oppure il biossido di titanio, vietato in Francia già dal 2020, ma nell’UE solo dal 2022, nonostante fosse già stata evidenziata la sua pericolosità. Nel caso dei coloranti alimentari, sono tantissimi quelli permessi e utilizzati dall’industria, nonostante le evidenze scientifiche sulla loro tossicità.

- 4 > “La bufala che accomuna molti genitori: il cibo di bassa qualità servito nelle mense. Falso anche questo. I requisiti di qualità degli alimenti e il modo in cui vengono lavorati e serviti nelle mense scolastiche sono concordati con il Comune di riferimento (e controllati periodicamente)”.
In realtà, basta cercare i risultati delle ispezioni dei NAS nelle mense scolastiche per scoprire che non si tratta di una preoccupazione infondata dei genitori, ma di una preoccupante realtà. A seguito dell’ispezione del novembre 2023, è stata disposta la sospensione dell’attività o il sequestro di 13 aree cucina/depositi alimenti per rilevanti carenze igienico-sanitarie e strutturali, come la presenza diffusa di umidità, di formazioni di muffe, di insetti ed escrementi di roditori e il sequestro di oltre 700 kg di derrate alimentari (carni, formaggi, pane, pasta, acqua minerale) riscontrate in assenza di tracciabilità, scadute di validità e custodite in ambienti inadeguati.
Inoltre, il cibo servito nella maggior parte delle mense non solo è di scarsa qualità, ma addirittura presenta un profilo nutrizionale scadente e per scoprirlo basta leggere un menù, come quello che trovate di seguito. In questa scuola viene servito più volte il prosciutto cotto, prodotto ultra processato nocivo per la salute e che perciò dovrebbe essere bandito dalle mense scolastiche.

È vero che in campo alimentare esiste tanta disinformazione e molta confusione, ma questo si deve in gran parte al marketing incessante dell’industria alimentare: informazioni fuorvianti, quando non ingannevoli, veicolate grazie a confezioni attraenti e slogan accattivanti che influenzano pesantemente le nostre scelte alimentari e quindi la nostra salute e quella del pianeta.
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